Impianti sportivi a norma per la serie C: Ecco alcuni tra i più’ importanti requisiti richiesti

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Tanti i requisiti richiesti dal Regolamento della FIGC, affinché gli stadi siano a norma per poter partecipare al campionato di serie C. Di seguito, i più importanti


Per ciò che concerne il destino degli attuali campionati di serie C e D, si brancola ancora nel buio ma a meno di colpi di scena o soluzioni che possano mettere d’accordo tutti e soprattutto, salvaguardare la salute di ogni singolo individuo, si va sempre di più, verso la sospensione definitiva. Cosa accadrà dopo? Difficile prevederlo, almeno nell’immediato, considerato l’effetto domino che tale emergenza nazionale, produrrà a catena, su tutti i campionati. Di sicuro, bisognerà decidere quali criteri adottare sia per ciò che concerne le retrocessioni che le promozioni. Tra le tante proposte avanzate in questi giorni dalla Lega di serie C, c’ è quella di consentire alle società che dovranno iscriversi, uno svincolo eccezionale dalle fideiussioni ma ciò non toglie che gli impianti sportivi, dovranno essere a norma. La Cavese, aveva ottenuto, prima dell’iscrizione della scorsa stagione, una deroga temporanea grazie alla disponibilità del Comune di Castellammare di Stabia, che gli aveva concesso di poter usufruire del “Romeo Menti”, ma proprio di recente, la società metelliana ha ricevuto una pesante ammenda per non aver completato ancora i lavori necessari alla messa a norma del “Lamberti”. Vediamo di seguito, in tal proposito, quali sono alcuni tra i tanti requisiti richiesti dal Regolamento dalla Figc, che dovranno essere rispettati dalle compagini che saranno ammessi ai prossimi campionati professionistici.

Dimensioni del terreno di gioco

Deve essere prevista un’ area per il riscaldamento dei calciatori durante la partita lungo le linee laterali o dietro i pannelli pubblicitari situati alle spalle delle porte.

Capienza e requisiti stadio.

La capienza minima degli stadi deve essere di 1.500 posti, tutti dotati di sedute individuali conformi a quanto previsto dall’articolo 17. Resta fermo, in ogni caso, l’obbligo per le società di applicare le misure organizzative previste dalla normativa vigente in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza in occasione delle manifestazioni sportive indipendentemente dalla capienza, così come previsto dalla Determinazione n. 17/2009 dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. 

In particolare in tutti gli stadi devono essere presenti: 

1)biglietti nominativi, associati a posti numerati con verifica automatizzata dei medesimi con sistemi di controllo accessi on – line dotati di lettori fissi o mobili (palmari). La conformità di detto sistema alla normativa vigente deve essere attestata da società di ticketing abilitata per tale servizio; 

2) installazione di adeguato sistema di video sorveglianza (cfr. D.M. 6 giugno 2005 in materia di videosorveglianza) completo di locale raccolta immagini annesso al Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni calcistiche, approvato da parte delle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza. E’ consentito alle sole società neopromosse dal Campionato Nazionale Serie D di utilizzare, nelle more del completamento e dell’approvazione del sistema di videosorveglianza fissa, una soluzione con servizio di videosorveglianza mobile, purché approvata dalle autorità competenti all’atto dell’iscrizione; 

3) l’adozione di sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie, inclusa la recinzione dell’area riservata per lo svolgimento delle operazioni di prefiltraggio, approvati da parte delle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza. Nel caso in cui una società neopromossa dal Campionato Nazionale Serie D disponga di uno stadio con una capienza inferiore, se debitamente autorizzata al suo utilizzo da decisioni della Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà depositare presso la medesima Lega una delibera dell’organo competente di impegno ad adeguare la capienza ai minimi richiesti entro la data del 31 marzo 2019. Tale delibera non sarà necessaria solo per stadi che, indipendentemente dalla capienza, presentino tribune per il pubblico con almeno un settore avente recinzione verso il terreno di gioco del tipo “senza barriere” ai sensi dell’art. 6 bis del D.M. 6 giugno 2005 (Sistemi di separazione fra zona spettatori e zona attività sportiva). Nel caso in cui una società neopromossa al termine del Campionato Nazionale Serie D 2018/2019 non disponga di uno stadio con almeno le due tribune principali dotate di sedute individuali conformi a quanto previsto dall’art. 17, deve adeguare le sedute individuali entro il termine dell’1 febbraio 2020.

Tribune riservate agli spettatori

I posti a sedere muniti di sedute individuali devono essere distribuiti in almeno 2 settori indipendenti.
Tra questi, almeno un settore deve essere destinato ai sostenitori della squadra ospite.
La suddivisione dei settori deve essere effettuata tramite separatori interni che abbiano caratteristiche tali da non consentire l’azione di scavalcamento. In alternativa, la suddivisione dei settori potrà essere effettuata, in accordo con il GOS, anche tramite misure organizzativo– gestionali per la segmentazione dei settori” e abbattimento delle barriere divisorie.
Ai sostenitori della squadra ospite dovranno essere destinati almeno un numero di posti pari al 5% della capienza complessiva, con un minimo di 500 posti.
Le tribune riservate agli spettatori non potranno essere di tipo temporaneo, ovvero realizzate per uso molto limitato nel tempo e non fissate ad idonee fondazioni (“temporary stands”).

Servizi igienici e per i disabili

Un numero adeguato di servizi igienici deve essere distribuito equamente in tutti i settori dello stadio.
I bagni e gli orinatoi devono essere dotati di servizi di scarico dell’acqua. Devono essere disponibili lavandini, carta igienica e sapone. L Lo stadio deve avere accessi dedicati per le persone disabili e i loro accompagnatori.
Le persone con disabilità devono avere servizi igienici dedicati e punti di ristorazione situati in prossimità dei settori loro assegnati.

Tribuna stampa, postazioni per radiocronisti e piattaforme per telecamere

La tribuna stampa deve essere coperta e avere una capienza minima di 30 postazioni, equipaggiate con presa elettrica, collegamento Internet e/o connessione Wi-Fi ed una superficie da lavoro sufficiente ad ospitare un computer portatile.
Tali postazioni devono garantire una visuale senza ostacoli del terreno di gioco ed un accesso agevole alle altre aree riservate ai media. Lo stadio deve essere dotato di almeno 3 postazioni coperte per radiocronisti e telecronisti, in aggiunta alla postazione riservata allo speaker dell’impianto di diffusione sonora, situate all’interno della tribuna principale.
Tali postazioni devono garantire una visuale senza ostacoli del terreno di gioco ed un accesso agevole alle altre aree riservate ai media.
Ciascuna postazione deve essere dotata di una presa elettrica, di una superficie di lavoro ed almeno 3 posti a sedere. Deve essere garantito l’accesso ad Internet, preferibilmente in modalità Wi-Fi. Nella tribuna principale deve essere presente una piattaforma in grado di ospitare almeno 2 telecamere con i rispettivi operatori.
La piattaforma deve essere in posizione centrale, ad un’altezza che garantisca una visuale del terreno di gioco priva di ostacoli e non ostruita dagli spettatori e che formi un angolo col centrocampo del terreno di gioco di circa 20°. stadio deve essere dotato di un’area interna attrezzata con almeno 30 postazioni di lavoro per giornalisti e fotografi, dotate di presa elettrica e possibilità collegamento internet, e/o connessione Wi-Fi. Lo stadio deve essere dotato di una sala in grado di ospitare interviste e conferenze stampa con la presenza contemporanea di almeno 20 giornalisti.
La sala conferenze stampa dovrà avere localizzazione ed ingressi tali da non permettere l’accesso dei giornalisti tramite l’area spogliatoi e percorso di accesso per atleti e addetti ai lavori che non interessi zone percorse dal pubblico.
Deve essere disponibile una specifica area dedicata alle interviste (“mixed zone”) posta lungo il percorso tra l’area antistante gli spogliatoi ed il parcheggio squadre. Tale area deve essere coperta, protetta ed interdetta al pubblico.

Caratteristiche del terreno di gioco

Il terreno di gioco ed il campo per destinazione devono essere:
• in erba naturale o in manto erboso artificiale approvato dalla FIFA tramite il rilascio di
apposita licenza per gare di campionati professionistici (FIFA Quality Pro) o in erba naturale rinforzato con erba artificiale FIFA Quality Pro; il solo campo per destinazione, se artificiale, deve comunque essere approvato da un laboratorio accreditato dalla FIFA tramite il rilascio di apposita licenza e:
• dotati di superficie piana e regolare;
• di colore verde;
• in buone condizioni;
• dotati di un idoneo sistema di drenaggio;
• dotati di idoneo sistema di irrigazione che garantisca la maggiore uniformità possibile nella distribuzione dell’acqua.
Nessun oggetto può essere posizionato ad una altezza inferiore a m 21 dal terreno di gioco.

Protezione e mantenimento in efficienza del terreno di gioco


La società si impegna – con separata dichiarazione – a conservare in efficienza il campo di gioco, ed in particolare a mantenere condizioni di uniforme inerbamento e complanarità del terreno, per tutta la durata della stagione sportiva, autorizzando la Lega Italiana Calcio Professionistico ad effettuare interventi in surroga, con riaddebito delle spese, qualora ritenuto necessario.
Con la medesima dichiarazione, la società si impegna altresì, in caso di precipitazioni nevose, a provvedere allo sgombero della neve fino a 24 ore prima dell’orario ufficiale previsto per l’inizio della gara.
I terreni di gioco in erba naturale devono, in ogni caso, essere dotati di adeguati sistemi di protezione antipioggia (es. teloni).

Panchine e quarto uomo

Le panchine per i tecnici ed i calciatori di riserva devono essere:
• adeguatamente coperte;
• in grado di ospitare ciascuna di 18 persone; in caso di limitazioni strutturali non eliminabili (esempio: panchine interrate preesistenti) è tollerato che il totale di 18 posti sia raggiunto per mezzo di una panchina aggiuntiva, purché adiacente alla panchina esistente ed adeguatamente coperta;
• posizionate ad una distanza minima di m 2,5 dalla linea laterale;
• ubicate a circa i m 5 a sinistra e a destra della linea mediana;
• di materiale non pericoloso per gli occupanti. In particolare, gli spigoli della copertura devono essere protetti al fine di salvaguardare l’incolumità dei partecipanti al gioco.
Le caratteristiche delle panchine debbono essere tali da non pregiudicare la visibilità del campo di gioco agli spettatori retrostanti e da non recare alcun intralcio alle riprese televisive.
L’area tecnica, ovvero la superficie all’interno della quale l’allenatore può muoversi liberamente per dare istruzioni ai calciatori, deve essere delimitata con apposite linee di segna tira tratteggiate attorno alla panchina per i tecnici ed i calciatori di riserva, a m 1 da ogni lato della stessa e in avanti fino a m 1 dalla linea laterale.
La panchina per il quarto ufficiale di gara deve essere posizionata in prossimità della linea mediana ad una distanza di m 2,5 dalla linea laterale del campo da gioco.
La panchina aggiuntiva, di cui all’art. 66.1 bis delle N.O.I.F., deve essere una struttura diversa, separata da quella per tecnici e calciatori, ed essere posizionata esternamente all’area tecnica.

Impianto di illuminazione

Lo stadio deve essere dotato di un impianto di illuminazione che produca i seguenti valori di illuminamento verticale medio (Evmed):
• Evmed ≥ 800 Lux in direzione delle telecamere fisse;
• Evmed ≥ 500 Lux in tutte le altre direzioni.
Inoltre, per l’uniformità dell’illuminamento verticale dovranno essere garantiti i seguenti rapporti:
• Evmin/Evmax ≥ 0,4;
• Evmin/Evmed ≥ 0,6.
Deve essere disponibile un idoneo generatore di emergenza in grado di garantire almeno i 2/3 dei valori di illuminamento sopra indicati con un periodo d’interruzione non superiore a 15 minuti.
La conformità dell’impianto di illuminazione e del generatore di emergenza alle prescrizioni previste dal presente punto è certificata da un tecnico e/o azienda specializzati. La società è tenuta a presentare, idonea documentazione comprovante la professionalità, preparazione ed esperienza del tecnico e/o azienda certificatori. Qualora la certificazione di conformità sia stata rilasciata nel periodo 1° luglio 2017-30 giugno 2018, la stessa dovrà essere confermata da una dichiarazione sottoscritta da tecnico e/o azienda specializzati, avente data non antecedente al 1° giugno 2019, che certifichi il mantenimento delle caratteristiche tecniche dell’impianto d’illuminazione e del generatore di emergenza.
Le sole società neopromosse al termine del Campionato Nazionale Serie D 2018/2019 possono disporre di uno stadio dotato di un impianto di illuminazione che produca almeno i seguenti valori di illuminamento verticale medio (Evmed):
• Evmed ≥ 500 Lux in direzione delle telecamere fisse.
Le medesime società neopromosse al termine del Campionato Nazionale Serie D 2018/2019 devono, entro il termine dell’1 febbraio 2020, dotare gli stadi di impianti di illuminazione che producano i seguenti valori di illuminamento verticale medio (Evmed):
• Evmed ≥ 800 Lux in direzione delle telecamere fisse;
• Evmed ≥ 500 Lux in tutte le altre direzioni.
Inoltre, per l’uniformità dell’illuminamento verticale dovranno essere garantiti i seguenti rapporti:
• Evmin/Evmax ≥ 0,4;
• Evmin/Evmed ≥ 0,6. A

Spogliatoio squadre e arbitri

Gli spogliatoi della squadra di casa e della squadra ospite devono assicurare standard equivalenti ed avere ciascuno le seguenti caratteristiche:
• posti a sedere, appendiabiti o armadietti per un minimo di venti persone;
• pavimentazione antiscivolo;
• 6 docce;
• 3 WC, ovvero 2 WC + 1 orinatoio;
• 1 lettino per i massaggi;
• 1 lavagna per spiegazioni tattiche;
• un adeguato sistema di ricambio d’aria.
Nei due spogliatoi deve essere previsto un segnale acustico per la chiamata all’entrata in campo dei calciatori da parte dell’arbitro. Lo spogliatoio arbitri deve essere separato dagli spogliatoi delle squadre e comunque ubicato nelle vicinanze degli stessi. Deve avere inoltre le seguenti caratteristiche:
• posti a sedere per un minimo di 4 persone;
• appendiabiti o armadietti per un minimo di 4 persone;
• pavimentazione antiscivolo;
• 2 docce;
• 1 lavabo;
• 1WC;
• 1 tavolino con 2 sedie;
• 1 lettino per i massaggi, o al minimo la possibilità di usufruire di una sala massaggi distinta
dagli spogliatoi delle squadre

Servizi igienici e per disabili
Un numero adeguato di servizi igienici deve essere distribuito equamente in tutti i settori dello stadio.
I bagni e gli orinatoi devono essere dotati di servizi di scarico dell’acqua. Devono essere disponibili lavandini, carta igienica e sapone.

Lo stadio deve avere accessi dedicati per le persone disabili e i loro accompagnatori.
Le persone con disabilità devono avere servizi igienici dedicati e punti di ristorazione situati in prossimità dei settori loro assegnati.

Tribuna stampa, giornalisti e telecamere

La tribuna stampa deve essere coperta e avere una capienza minima di 30 postazioni, equipaggiate con presa elettrica, collegamento Internet e/o connessione Wi-Fi ed una superficie da lavoro sufficiente ad ospitare un computer portatile.
Tali postazioni devono garantire una visuale senza ostacoli del terreno di gioco ed un accesso agevole alle altre aree riservate ai media.

Lo stadio deve essere dotato di almeno 3 postazioni coperte per radiocronisti e telecronisti, in aggiunta alla postazione riservata allo speaker dell’impianto di diffusione sonora, situate all’interno della tribuna principale.
Tali postazioni devono garantire una visuale senza ostacoli del terreno di gioco ed un accesso agevole alle altre aree riservate ai media.
Ciascuna postazione deve essere dotata di una presa elettrica, di una superficie di lavoro ed almeno 3 posti a sedere. Deve essere garantito l’accesso ad Internet, preferibilmente in modalità Wi-FI.

Nella tribuna principale deve essere presente una piattaforma in grado di ospitare almeno 2 telecamere con i rispettivi operatori.
La piattaforma deve essere in posizione centrale, ad un’altezza che garantisca una visuale del terreno di gioco priva di ostacoli e non ostruita dagli spettatori e che formi un angolo col centrocampo del terreno di gioco di circa 15-20°.

Lo stadio deve essere dotato di un’area interna attrezzata con almeno 30 postazioni di lavoro per giornalisti e fotografi, dotate di presa elettrica e possibilità collegamento internet, e/o connessione Wi-Fi.

Lo stadio deve essere dotato di una sala in grado di ospitare interviste e conferenze stampa con la presenza contemporanea di almeno 20 giornalisti.
La sala conferenze stampa dovrà avere localizzazione ed ingressi tali da non permettere l’accesso dei giornalisti tramite l’area spogliatoi e percorso di accesso per atleti e addetti ai lavori che non interessi zone percorse dal pubblico.
Deve essere disponibile una specifica area dedicata alle interviste (“mixed zone”) posta lungo il percorso tra l’area antistante gli spogliatoi ed il parcheggio squadre. Tale area deve essere coperta, protetta ed interdetta al pubblico.




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