L'ex Costantino assicura: "Non ho avuto alcun diverbio con nessuno".

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Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione ci tiene a chiarire i motivi del suo addio

Mentre i bianchi continuano a prepararsi in vista dell’esordio stagionale, a tenere banco in questa ultima settimana, e’ stato l’allontanamento del centrocampista Costantino. Neanche il tempo, per il metronomo ex Ercolanese, di ritornare a Torre Annunziata dopo la grande stagione del 2006/2007, conclusasi con la finale play-off persa per 1 a 0 contro il Siracusa, che ha già fatto le valigie per la sua nuova destinazione: il Sorrento. Partita con poche disponibilità economiche e con una rosa allestita in tutta fretta, gli ultimi giorni di mercato, quella squadra allenata dal tecnico Anastasio, il quale seleziono’ in prima persona i suoi componenti, scovandoli perlopiu’ da formazioni giovanili e da categorie minori, fu in grado di stupire gli addetti ai lavori, disputando un campionato fantastico, trascinata dalle prodezze di Francesco Pinto e Claudio De Rosa. Tra questi, c’era appunto anche Costantino che fu scoperto nel Sorrento e riuscì, nonostante la giovane età, a conquistarsi subito un posto da titolare. Una separazione su cui aleggia ancora un alone di mistero, benché proprio il centrocampista in persona, ci tenga personalmente a fugare ogni dubbio:”Era semplicemente il momento di cambiare aria. Dalla famiglia Mazzamauro e dai tifosi del Savoia ho ricevuto tanto ma era tempo di trovare nuove motivazioni e il Sorrento rappresentava esattamente ciò che cercavo”. Del resto, ho ancora trenta anni, fisicamente mi sento un ragazzino e voglio ancora dimostrare tutto il mio valore”. L’ormai ex calciatore oplontino, nega anche che ci sia stato un alterco o qualche incomprensione con qualche componente della società o della rosa:”Nessun litigio, ho solo cercato di trovare un po’ di serenita’ in più’. Anni fa lasciai il Savoia lasciando qui il cuore e tanti ricordi, quest’ anno non mi sentivo più di continuare semplicemente perche’ ho avuto delle sensazioni che non mi lasciavano tranquillo. Ringrazio i tifosi perché mi avevano accolto con lo stesso affetto di allora e colgo l’occasione per fargli un grande in bocca al lupo, augurandogli di ritornare nei professionisti, ovvero nelle categorie che meritano”.