Tascone:”Prometto di sudare la maglia sino alla fine”

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Il giovane centrocampista ex Avellino e Gragnano, riceve il Savoia come regalo di compleanno e promette alla piazza impegno e dedizione per questi colori.

Continua l’opera di rafforzamento della rosa da consegnare al tecnico Parlato, per la stagione che si appresta a cominciare. La società sta operando senza fretta e con oculatezza, per costruire un roster in grado di poter disputare un campionato importante. Dopo l’arrivo di Luciani e le riconferme di Rekik, Poziello, Liguoro e Gatto, è la volta di un under. Trattasi del classe 2000 Mattia Tascone, l’ultima stagione a Gragnano. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare quelle che sono le sue prime sensazioni sulla nuova avventura che si appresta a vivere.

Innanzitutto, buon compleanno Mattia. Le è piaciuto ricevere come regalo il Savoia?

Non potevo ricevere regalo più bello. Giocare con la maglia del Savoia non è da tutti. È una piazza importante, con tanti anni di storia alle spalle e che ha sempre lottato per disputare campionati importanti.

Era stato contattato anche da altre squadre. Perché alla fine hai scelto i bianchi?

Si, sono stato contattato da tante squadre. Dalle pugliesi Taranto, Andria e Altamura ma anche dal Latina e dalla Caronnese, solo per citarne alcune. Appena però mi ha chiamato il Savoia, non ci ci ho messo molto a fare la mia scelta; ho sentito il mio procuratore e ho raggiunto subito un accordo anche perché, come ti ho già anticipato prima, in giro ci sono poche piazze come questa. Il mio obiettivo è vincere il campionato e fare bene con questa maglia.

Chi ha premuto di più per farti arrivare qui?

Il mister ma anche il ds Mignano mi ha voluto fortemente.

Veniamo all’ultima stagione appena trascorsa a Gragnano. Come è andata e cosa non ha funzionato secondo te?

Dal punto di vista personale, l’ultima stagione a Gragnano è stata molto importante per me. Sono cresciuto molto e ho disputato tutte le partite. Per ciò che invece concerne la squadra, abbiamo, secondo me, pagato a caro prezzo l’inesperienza che è poi risultata fatale ai play-out disputati contro il Nardo’.

Due anni fa hai giocato anche al torneo di Viareggio con la casacca del Pisa che ti volle fortemente per provare ad arrivare sino alla fine della competizione. Che esperienza ha rappresentato per te?

È stata una delle esperienze più belle che ho vissuto, sin qui, calcisticamente. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con tanti calciatori di spessore e di giocare alla pari con loro.

Che posizione prediligi in campo e dove senti di poterti esprimere meglio?

Sono un centrocampista che può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Mi piace fare entrambe le fasi; difendere, ma anche attaccare, inserirmi nel cuore delle difese avversarie. Posso essere impiegato sia a destra che a sinistra e sono pronto a mettermi a disposizione del mister, in qualsiasi porzione del campo serva una mano.

Conosci già il tecnico Parlato e vi siete già incontrati oppure non hai ancora avuto il tempo?

Ho avuto il piacere di conoscerlo telefonicamente e abbiamo fatto una lunga chiacchierata. Al più presto, ci incontreremo anche dal vivo.

Un ultimo pensiero per la piazza e per i tifosi. Cosa ti senti di promettere in vista di questa nuova esperienza?

Alla piazza ad ai tifosi voglio garantire che suderò sempre la maglia, sino alla fine e darò sempre il massimo. Spero che, tutti insieme, riusciremo a farli sognare e a regalargli la vittoria del campionato. Sento e sono convinto, che andrà tutto bene e riusciremo nel nostro intento!