È’ un Savoia cinico: Pomigliano battuto di misura

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Pomigliano – Savoia: 0-1

Al terzo tentativo, finalmente arriva la vittoria. Un Savoia cinico quanto basta, porta a casa i primi tre punti stagionali senza soffrire più di tanto al cospetto di un avversario apparso, francamente, ben poca cosa e che non ha mai creato reali pericoli a Savini. Probabilmente i bianchi avrebbero potuto forse essere più cattivi e chiudere la gara ben prima del triplice fischio finale ma non importa. L’unica cosa che contava era sbloccarsi soprattutto da un punto di vista psicologico. Per affinare alcuni meccanismi di gioco, ci sarà tempo.

Pomigliano(4-4-2): Caparro(99′);Savarise(72′ Buono),Imparato,Ferraro,Picascia;Cisse(99′),(60′ Ritieni),Kameni(60′ La Montagna ),Costabile,Calone(00′)(52’Banco M.);De Luca(dal 45′ Labriola),Suriano. A disp: Amato,Labriola,Ritieni,Banco. N, La Montagna,Cherillo, Banco M, Buono, Fiumarella. All. La Cava

Savoia 1908:(4-3-3):Savini,Nives(00′),(99′),Cacace,Poziello,Esposito(99′);Ausiello,Gatto,Liccardo(76′ Tedesco); Alvino,(81′ Guastamacchia),Del Sorbo, Rekik(63′ Moretta)A disp: Riccio, Tedesco, Felici, Stellato, Guastamacchia, Moretta, Ruci, Rossi, Marino. All. Squillante

Arbitro: Luca Bergamin di Castelfranco Veneto

Assistenti: Parisi di Bari e Petracca di Lecce

Ammoniti: Cisse, Ausiello, Costabile

Marcatori: 17′ Cacace

Note: Spettatori 300 di cui 250, da Torre Annunziata

Primo tempo

Squillante sceglie nuovamente il collaudato 4-3-3, preferendo dal primo minuto Rekik a Tedesco e facendo esordire per la prima volta un campionato, il centrocampista Gatto. Sull’altra sponda, 4-4-2 per l’ex La Cava, con Suriano e De Luca in avanti. Prima occasione di marca oplontina dopo appena un giro di lancetta. Sponda di Rekik per la testa di Del Sorbo ma l’ex Afragolese non riesce ad angolare la direzione permettendo a Caparro di bloccare centralmente. Al 17′, dopo una superiorita’ piuttosto netta nel possesso di palla, il Savoia la sblocca. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, procurato da una velenosa punizione di Liccardo che pochi secondi prima, aveva chiamato Caparro agli straordinari, è’ Cacace a sbucare dalle retrovie a mettere dentro di testa. Al 29′, i granata provano a reagire, affacciandosi per la prima volta dalle parti di Savini. Cross al centro, dalla sinistra di Picascia, sponda di Calone per Suriano che da ottima posizione, all’interno dell’area di rigore, calcia alto. Ma è’ un fuoco di paglia; gli oplontini restano padroni assoluti del campo. Fanno girare la palla in maniera fluida, senza correre alcun pericolo e al 40′ vanno anche vicini al raddoppio con un tiro dai circa venti metri di Liccardo, respinto in angolo in due tempi e con difficoltà, da Caparro. Non accade, dunque, più nulla.Dopo un solo minuto di recupero, l’arbitro manda le due squadre a riposo.

Secondo tempo

La partita riprende come si era conclusa. Al 4′, sponda di Del Sorbo per Esposito che però’ calcia in modo sbilenco non riuscendosi a coordinare bene. Al 16′, risposta granata con il neo- entrato Labriola( rileva un deludente De Luca, beccato più volte dai tifosi di casa) che costringe Savini a sporcarsi per la prima volta i guantoni. Nel frattempo, Squillante ridisegna la formazione con l’ingresso di Moretta che va a collocarsi sulla destra, con conseguente cambio di modulo; da un 4-3-3 più offensivo ad una sorta di 4-2-3-1.Segue, una lunga fase di stanca. Un inconsueto caldo circonda il “Vallefuoco” e la partita è’ spezzettata da una serie di cambi in sequenza. Al 68′, un cross di Esposito si trasforma in una parabola velenosa che per poco non sorprende il portiere di casa. Ancora un altro cambio di modulo per l’ex tecnico dell’Ercolanese. Dentro Tedesco per Liccardo e per l’ultimo quarto d’ora, avanti con il 4-4-2. All’83’, Del Sorbo vicino al bersaglio. Sugli sviluppi di un contropiede, il centravanti in maglia bianca ha tutto il tempo per coordinarsi e lasciare partire un tiro a giro nell’angolino il quale però è’ un po’ lento e permette a Caparro di arrivarci in tuffo. Intanto la partita si avvia verso la fine. La lavagna luminosa segna cinque minuti di recupero, per via dei tanti cambi avvenuti da una parte e dall’altra. Resta solo il tempo di segnalare un’altra occasione al 93′, sulla testa di Ausiello (alto da posizione favorevolissima) prima che arrivi il sigillo su questa vittoria fondamentale.