Il Savoia interrompe il silenzio stampa: parla Parlato

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Prima ancora che tutto si fermasse, la società guidata da Mazzamauro aveva stabilito il silenzio stampa che dopo quasi un mese si interrompe con le parole del mister che si dice molto preoccupato per la situazione e raccomanda tutti i suoi calciatori ed i tifosi oplontini di rispettare le misure adottate dalle nostre istituzioni.

Questo il comunicato stampa con le dichiarazioni del mister rilasciate all’ufficio stampa:

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Mister Parlato, commentando questo momento particolare ma cercando anche di parlare di calcio e del Savoia. Ecco quanto affermato dal tecnico oplontino:

Il calcio, inevitabilmente, passa in secondo piano in un momento del genere: Mister, lei e la squadra come state vivendo questa quarantena? “Penso che tutto debba passare in secondo piano. Oggi il mio primo pensiero è per tutte le persone che sono venute a mancare a causa del Covid-19, e che continuano a lasciarci giorno dopo giorno. Io sono chiuso in casa dall’8 Marzo, giorno dell’ultimo ritrovo al Giraud. Sto bene, i ragazzi e lo staff stanno tutti bene. La squadra sta seguendo un programma di allenamento stabilito di settimana in settimana. Ovviamente in base agli spazi che hanno a disposizione in casa. Ci comunicano due volte al giorno il loro stato di salute e ci colleghiamo in chat due volte a settimana”.

Non sappiamo ancora se, e quando, ci dovessero essere le condizioni per ricominciare a giocare: ci ha pensato? Cosa si auspica? “Come ho già detto, penso alla salute di tutti noi. C’è gente che muore. Prego per gli altri e mi auguro che ognuno pensi alla salute di chi gli sta intorno. Non decido io quando e se ricominciare a giocare: quindi, qualsiasi cosa dica lascia il tempo che trova”.

Puntiamo il focus sul calcio giocato, adesso. 5 vittorie, 1 sconfitta e 3 pareggi hanno caratterizzato il suo Savoia in questo 2020: è soddisfatto o si aspettava di più? “Premetto che il cammino dei ragazzi fino ad oggi è stato molto positivo. Tempo fa dissi che il girone di ritorno non consente errori, noi avremmo potuto fare meglio in un paio di partite. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte”.

Il Savoia, in casa, è una macchina da gol e punti, il legame con Torre Annunziata è sempre più profondo: se la sente di inviare un messaggio alla gente? “Giocare al Giraud è sintomo di appartenenza. I tifosi ci mancano tanto! Dico solo di stare a casa perchè è l’unico modo che abbiamo di combattere e vincere il nemico Covid-19”.

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