Buon compleanno Savoia!

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I bianchi spengono ben centoundici candeline.

Scusa Savoia, se non siamo riusciti ad aspettare la mezzanotte per augurarti buon compleanno, ma non ce l’abbiamo proprio fatta. Così, ci siamo svegliati presto apposta e prima di immergerci nei ritmi frenetici di un’altra giornata, il nostro primo pensiero non poteva che essere rivolto a te. Un altro anno è passato e si è portato, come sempre dietro con sé, momenti belli ma anche delusioni, in linea con quello che è lo scorrere della vita ma volevamo ringraziarti per esserci sempre stata, per averci regalato e continuato a regalare ancora, tanti sorrisi e gioie tutte le volte che scendi in campo. Quando la settimana non è andata bene e le ansie e le preoccupazioni si impossessano delle nostre menti, ci sei sempre tu a confortarci proprio come una nonna fa con i suoi nipoti. E ora che sei diventata ormai tanto anziana, che le candeline spente sono ben centoundici, ti dispiace se ti chiamiamo così? Allora auguri ancora di cuore, cara nonna, ti vogliamo bene. Continua ad essere così come sei e a non cambiare mai e, altri cento e ancora di questi anni!