Savoia-Fasano: le pagelle di Oplontini

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Bene la linea difensiva e tanta grinta in mezzo al campo. Alvino giostra il pallone, calcia e si inserisce negli spazi. Del Sorbo fa il lavoro sporco, Diakitè s’intende al meglio con il compagno di reparto.

Savini 6: non pulitissimo in occasione di qualche uscita, ma nel complesso i suoi interventi risultano essere determinanti.

Guastamacchia 6: partita attenta del numero 19, s’intende al meglio con i suoi compagni di reparto anche nella nuova linea a tre, proposta dal tecnico.

Cacace 6,5: bada alla sostanza e quando c’è un pallone pericoloso in area, lo allontana senza troppi complimenti. Ci prova anche dal limite dell’area con una bella conclusione.

Poziello 6: in un paio di occasioni è impegnato soprattutto nell’impostazione da dietro. Bravo a salvare sulla linea con un’acrobazia, seppur il gioco risultasse fermo.

Esposito 6,5: migliora partita dopo partita e fa bene in entrambe le fasi. Sua la sponda in area di rigore che permette a Diakitè di calciare a rete.

Nives 6: partita intelligente la sua, tanta corsa e soprattutto pressing sugli avversari. Dalle sue parti non si passa.

Costantino 6: recuperato in extremis, gioca una partita astuta e di mestiere ed in qualche occasione cerca di servire i compagni dalle corsie laterali. A fare la differenza, però, è la grinta che trasmette a tutti i suoi compagni.

Maranzino 6: a causa delle tante assenze, il tecnico lo schiera nel suo ruolo naturale e viene fatta di necessità virtù: il classe ’99 cresciuto nelle giovanili della Spal, gioca una partita attenta e non si risparmia quando c’è da lottare in mezzo al campo.

Alvino 7: sono Diakitè e Del Sorbo a metterla dentro, ma oggi Alvino sforna un’altra grande prestazione. Giostra il pallone, calcia e si inserisce negli spazi sfruttando le spizzate dei due attaccanti. Sfiora il gol in ben due occasioni: la prima da calcio piazzato, la seconda con una gran conclusione dal limite dell’area.

Del Sorbo 7,5: torna titolare e lo fa nel migliore dei modi. Sugli sviluppi di un calcio di punizione ed un batti e ribatti in area, il bandito è li nel posto giusto al momento giusto e la mette dentro. Sfiora anche il secondo gol con un imperioso stacco di testa che termina di poco al lato. Determinante nel far salire la squadra ed aprire gli spazi a Diakitè.

Diakitè 7: stavolta li davanti non è lui a dover fare il gioco sporco, a quello ci pensa il suo compagno d’attacco. L’ivoriano riesce quindi a sfruttare la sua velocità e gli spazi che si creano, dal momento che la retroguardia bianco-blu è impegnata a contenere Del Sorbo. Abile a sfruttare la sponda di Esposito che gli permette di sbloccare il risultato.