Il bomber Giovanni Kyeremateng:”L’esultanza? L’ho copiata da un calciatore”

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Una piacevole intervista al goleador dei bianchi nonché attuale capocannoniere del girone G, Giovanni Kyermateng. Oltre ad essersi dimostrato un attaccante dal repertorio completo, “BBK”, come lo chiamano affettuosamente gli amici, e’ anche molto solare e simpatico fuori dal rettangolo verde. Un vero e proprio uomo spogliatoio insomma. Ci ha inoltre spiegato il significato di quella sua particolare esultanza, subito dopo un goal.

Che dolce sapore, la prima trasferta in terra sarda. I bianchi espugnano l’ostico campo del Carbonia, cogliendo la quarta vittoria consecutiva e agganciano il Latina, in vetta alla classifica. Non c’è che dire, i ragazzi del tecnico Salvatore Aronica, oltre ai risultati stanno anche convincendo per il bel gioco, per la propria capacità di essere essenziali e concreti, finalizzando al meglio le occasioni costruite nell’arco di una gara. Eppure, dall’esordio amaro con il Monterosi, fino al primo tempo con la Nocerina, non c’era per nulla da essere allegri. Poi la luce si e’ improvvisamente accesa; capitan Poziello e company sono rientrati dagli spogliatoi, completamente trasformati e da quei quarantacinque minuti ad oggi, sono passati dalla prima alla quinta marcia, travolgendo nell’ordine, la compagine guidata dal tecnico Cavallaro, la Vis Artena, l’ Afragolese e per ultimi, i sardi di mister Mariotti. Chi ha suonato la carica verso la marcia trionfale e’ stato l’attuale bomber della rosa e del campionato, “GK99”, o “BBK”, “Big Bang Kyeremateng “, come lo chiamano affettuosamente, gli amici, L’ex attaccante del Vastogirardi, prima ha infilato due volte, la porta della Nocerina, poi non si e’ fermato più, bucando altre quattro volte gli avversari. Tutte reti diverse tra loro, che mettono in evidenza un dato molto interessante. Nonostante sia una seconda punta, GK99, sa segnare di testa, di rapina, di forza; un repertorio completo, insomma, che gli consente di poter ricoprire con la stessa efficacia, tutti i ruoli del reparto offensivo. Con lui, a cui e’ dedicata senza dubbio la copertina della giornata, abbiamo parlato del suo momento magico.

Giovanni, ti aspettavi un avvio così importante con ben sei reti in cinque partite? Se continui con questa media, presto supererai il tuo record che raggiungesti l’anno scorso a Vastogirardi…

Speravo di partire bene ma mai mi sarei mai aspettato, sinceramente, di fare più goal che partite. A dire la verità, però, più che al record, penso all’obiettivo stagionale che e’ quello di vincere il campionato con il Savoia. Del resto, ho imparato a mie spese che più diventi ossessionato dalla voglia di voler fare goal a tutti i costi, più quest’ultimo, non arriva e di conseguenza la frustrazione, aumenta.

E’ vero che appena hai saputo che il Savoia ti aveva contattato, hai preso subito il treno dal nord Italia, per arrivare qui?

Più o meno e’ successo proprio questo!La mia idea, all’inizio, era quella di restare vicino casa visto che bollivano in pentola, situazioni interessanti. Tuttavia, dopo aver sentito a telefono il direttore Musa e mister Aronica, la mia volontà e’ cambiata drasticamente. Sono arrivato a Torre Annunziata per conoscere più da vicino, l’ambiente ma quando ho incontrato il presidente Mazzamauro, non ho avuto alcun dubbio e mi sono detto che questo era il mio posto. La sua serietà ed ambizione, mi hanno conquistato subito.

Primo bilancio di questo periodo. Che ambiente hai trovato qui e cosa pensi della squadra, dei compagni, del mister, dei tifosi e della città?

Siamo un’ottima squadra e cresciamo ogni giorno di più. Anche i giovani stanno man mano acquisendo maggiore consapevolezza dei propri mezzi e della importanza della piazza che rappresentano, per cui siamo sulla strada giusta. Purtroppo, il fatto di non avere i tifosi allo stadio, e’ un’arma in meno a nostro favore, perché costituiscono davvero un valore aggiunto. Ho giocato in un’altra piazza calda come Foggia ma Torre Annunziata non ha niente da invidiargli, anzi… Speriamo solo si possa tornare presto a riempire il Giraud, anche se per il momento, la vedo dura.

Hai riscontrato delle differenze rispetto alla piazza in cui hai militato la scorsa stagione?

Beh, ovviamente il seguito che ha il Savoia, non e’ paragonabile a quello del Vastogirardi. Questa e’ la differenza sostanziale…Inoltre, anche dal punto di vista dell’ organizzazione, qui siamo ai livelli di una società professionistica. Neanche in Lega Pro, sotto certi aspetti, ho trovato questo tipo di struttura societaria.

Che impressione hai avuto del girone G? Molto differente da quelli in cui hai sinora, militato?

Il girone secondo me più duro, e’ l’H, in cui ho giocato per due anni ma devo dire che chi si aspettava che il raggruppamento G fosse una passeggiata, si e’ sbagliato di grosso. Basta vedere quante squadre attrezzate per disputare un campionato di vertice, ci sono. Penso alle campane, al Latina etc. E’ un girone davvero competitivo.

Sei una seconda punta ma in realtà hai tutte le caratteristiche che fanno di te, un attaccante completo. Hai praticamente segnato in tutti i modi sinora, di testa, su calcio di rigore, di rapina e di forza. Quali sono le tue caratteristiche principali e quale il tuo ruolo preferito?

Penso che le mie caratteristiche principali siano la forza e la velocità. Poi, chiaramente, ognuno cerca di lavorare sulle proprie lacune, per migliorarsi. Per me, queste ultime erano il colpo di testa e l’essere poco cattivo e concentrato in zona goal, ma lavoro ogni giorno, duramente, per colmarle. Comunque, posso dire che mi piace più puntare l’uomo che giocare spalle alla porta e sia da attaccante centrale che da esterno, cerco comunque di crearmi la situazione giusta per sfruttare quelle che sono le mie qualità.

Come sei invece, fuori dal campo. Coltivi qualche hobby in particolare?

I miei hobby preferito sono i videogiochi e i fumetti manga, pur avendo 29 anni. Difatti, la mia compagna mi chiede spesso quanti anni abbia e se quando esce, mi deve comprare il latte in polvere o direttamente il ciuccio, come i neonati (ride). Ma se continua a rompere, mi sa che resterà single, molto presto (ride ancora).

Hai un soprannome? Ad inizio articolo, ti abbiamo chiamato “GK99” ma sicuramente ne avrai già uno…

Si, tutti i miei amici mi chiamano BBK, che sta per Big Bang Kyeremateng.

Raccontaci un po’ la tua esultanza. Ogni volta che segni un goal, abbiamo notato che mimi un gesto molto particolare, come se volessi tagliarti il collo. Ha un significato particolare, questo gesto?

Questo tipo di esultanza, l’ho semplicemente copiata da un attaccante di cui non ricordo però il nome. Un giorno, mi trovai a vedere una partita del campionato brasiliano, una finale con lo stadio stracolmo di gente.Questo giocatore, era stato bersagliato tutta la partita dai tifosi avversari poiché sbaglio’ un rigore e fu anche schernito dal portiere. Al 94’, però, siglò la rete della vittoria e per vendicarsi, esulto’ davanti a lui, mimando il gesto che fanno gli chef per affilare la lama del coltello, e poi zaac! Nel post-partita, intervistato, affermò di avere a casa un sacco di trofei di caccia, esposti sopra al suo camino ma che il più bello che era riuscito a conquistare era senza dubbio, la testa di quel portiere che dopo aver “tagliato”, avrebbe appeso vicino agli altri cimeli. Una esultanza un po’ macabra, ma che mi e’ piaciuta un sacco. Quindi diciamo che dopo un goal, anche io mi porto a casa la testa dei portieri avversari, come trofeo (ride).

Quali sono i tuoi obiettivi personali e dove può arrivare questo Savoia, secondo te?

I miei obiettivi e’ quello di confermarmi, dopo la buona stagione disputata lo scorso anno e fare qualcosa di importante per il Savoia. Stiamo facendo bene sinora, ma non dobbiamo dimenticarci che le insidie sono dietro l’angolo, la strada e’ lunga e dobbiamo migliorare ancora tanto.

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