Ostia Mare. Il d.g. Baioni: “Per l’impianto stiamo cercando un’alternativa”

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Seconda nel girone G a soli 4 punti dalla capolista Turris, la squadra laziale non potrà disputare le partite di Serie C nel proprio impianto qualora per i bianco-viola dovessero aprirsi le porte di un eventuale ripescaggio. A sottolineare l’inadeguatezza dello stadio “Anco Marzio” è il direttore generale Luigi Baioni che telefonicamente ci ha spiegato le soluzioni che la società sta studiando:

L’Anco Marzio non può ospitare partite di Serie C dal momento che non ha i requisiti richiesti dal regolamento della FIGC. Se la federazione dovesse concedere per questa annata delle deroghe speciali come ad esempio capienza più ridotta, postazioni per radiocronisti e postazioni telecamere ridotte ed eliminazione dei tornelli, allora si potrebbe fare un tentativo. Se ciò non dovesse avvenire, allora siamo pronti a cercare soluzioni alternative – Queste ultime vanno cercate nei campi limitrofi della Regione Lazio – Posso citare, ad esempio, lo stadio “Tre Fontane” che si trova a Roma nel quartiere dell’EUR oppure lo stadio “Ricci” di Aprilia, senza dimenticare Guidonia, Pomezia e altri. Credo che al momento sia questa la soluzione più logica ma attendiamo le decisioni della federazione – Con il direttore tocchiamo poi anche la questione inerente lo stadio Giraud – Il Giraud è un impianto importante, lei mi ha appena accennato che il lavoro più urgente sarebbe il rifacimento del manto erboso e personalmente posso dire che il costo per un nuovo manto erboso non è eccessivo, ma quello che davvero costa è lo smaltimento del vecchio e le cifre si aggirano sui 18.000,00 € circa al chilo – In ultimo il direttore Baioni ci ribadisce l’intenzione della squadra laziale di disputare la Serie C – Ci crediamo, abbiamo fatto un campionato importante, eravamo a 4 punti di distacco dalla Turris e non a caso abbiamo la migliore media punti di tutte le seconde, per cui la Serie C è il nostro obiettivo primario”

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