L’intervista. Rais a 360° sulla delicata situazione in casa Savoia

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Il direttore generale dei bianchi, ha affrontato con noi, tanti argomenti. Nelle sue parole traspare tutta la delusione per le offese che un gruppo di tifosi gli ha rivolto sui social e che lo hanno molto scosso.

Sta per concludersi in casa Savoia una delle settimane più delicate da quando la famiglia Mazzamauro è alla guida degli oplontini. Dopo l’ennesimo pareggio rimediato domenica scorsa con l’Afragolese è arrivata la decisione di sollevare dall’incarico il tecnico Chianese. La società ha poi deciso di puntare su Giovanni Ferraro per cercare di salvare il salvabile di una stagione al di sotto delle aspettative.

Abbiamo parlato con il direttore generale del Savoia a 360° del momento delicato che la squadra sta attraversando.

In prima analisi, abbiamo chiesto al diggì le ragioni di questa annata fallimentare e chi avesse delle responsabilità in tal senso, considerando anche che, ad inizio stagione, era stato chiaramente detto che l’obiettivo era la vittoria del campionato

“Non credo ci siano colpevoli, in primis mi sento di dire che non abbiamo avuto molta fortuna anche se il campionato si è rivelato più difficile di quanto ci eravamo immaginati anche per via del Covid che di sicuro ha reso le cose ancora più complicate. Tuttavia, teniamo presente che siamo ancora per le prime posizioni

La domanda che, prima o poi, si sono fatti tutti i torresi: perchè non è stata data continuità al progetto dello scorso anno, considerando che in questa stagione ha funzionato poco o niente, tra scelte tecniche sbagliate, cambi di modulo e continui cambi all’interno della rosa

“Premetto che non sono io ad occuparmi del mercato, non rientra nei compiti del diggì anche se, comunque, ho portato a Torre Annunziata ben 5 giocatori: Oyewale, Savini, Coppola, Kouadio e Rondinella. In particolare, Genny mi impressionò durante un provino e decidemmo di puntare su di lui. Per quanto riguarda il blocco dello scorso anno, i calciatori erano stati contattati da altre società che si sono presentate con offerte economiche molto importanti, ingolosendo così i giocatori: a quel punto siamo stati costretti a trovare altre soluzioni”

Per chiudere il discorso relativo allo scorso anno, anche una domanda sull’addio del ds Mignano

Il rapporto tra Mignano e la famiglia Mazzamauro, andava avanti da ben 7 anni e quella di interrompere il rapporto con Mignano, è stata una decisione esclusivamente del Presidente e, se vorrà, sarà lui a parlarne.

Tra staff tecnico e collaboratori, sono ben 11 gli addetti ai lavori che hanno deciso di lasciare

“Alcuni hanno preso la decisione di seguire Aronica, mentre Pergola è andato via subito dopo l’addio di Musa. Per quanto riguarda tutti gli altri, invece, è stata una decisione della società che ha ritenuto opportuno cambiare”

Veniamo ad Aronica: nel corso della settimana sono venute fuori dichiarazioni molto contrastanti. Da una parte l’ex tecnico al portale SportCampania, dall’altra Marco Ferrante a SoloSavoia

“Confermo la versione di Marco Ferrante: in un primo momento Aronica aveva accettato ma poi ha fatto un passo indietro. Il mister ha dichiarato che non aveva accettato la proposta di ritornare alla guida con lo staff di Chianese, ma a me non risulta che Ottobre e Barbera, ad esempio, facessero parte dello staff di Chianese; entrambi infatti erano qui da inizio stagione. Probabilmente non c’era più la volontà di tornare alla guida del Savoia”

Continuando a esaminare cosa sta accadendo all’interno della società, chiediamo al direttore generale per quale motivo il Presidente non sta rilasciando più dichiarazioni

“In questo periodo il presidente non vuole esternare quello che sta provando. Tutti abbiamo ricevuto gravi insulti e il presidente è molto rammaricato dato che da tre anni a questa parte, si impegna quotidianamente per il bene del Savoia. Noi accettiamo qualsiasi tipo di critica dal punto di vista calcistico, ma quando si attacca la persona, non ci sta bene. Penso di aver dato tanto al Savoia; basti pensare a come ho difeso la società nelle critiche che arrivavano da Palermo, l’ anno scorso. Per cui, ultimamente confesso che ho preferito distaccarmi dai social poiché leggere determinate cose, fa davvero male. Salvo la maggior parte dei tifosi del Savoia che ci hanno sempre sostenuti ma non salvo i leoni da tastiera che ci offendono. A mio avviso, questa minoranza, è pilotata da qualcuno. Se dovessero accadere nuovamente, episodi del genere, saremo costretti a prendere dei provvedimenti per tutelare la nostra persona”.

Qualche parola, poi, sulle scelte di Ferraro e Righi e sulle voci riguardanti un possibile addio della famiglia Mazzamauro a fine stagione

“Non mi esprimo su Righi che è ancora sotto contratto con il Mantova ma posso dire che la scelta è stata fatta in proiezione futura. Chiaro è che il Presidente non può continuare da solo, gli sponsor che ci hanno dato una mano sono davvero pochi e inoltre dall’amministrazione comunale non abbiamo più avuto notizie. Ci avevano promesso che avrebbero installato i sediolini non è stato fatto. Capisco perfettamente che stanno avendo dei problemi ma vorremmo capire al più presto anche le loro intenzioni”

In tal senso, stanno circolando voci secondo cui la proprietà starebbe pensando seriamente di traslocare. Si era parlato, in generale, di altre piazze…

Che io sappia, il presidente non sta al momento pensando ad altre destinazioni né ha contattato nessuno, anche perché non è nel suo stile. Bisogna considerare però, che in questo periodo molto difficile, neanche alcune squadre importanti di serie B, hanno certezze sul proprio futuro. Siamo sotto il cielo, tutto può accadere“.

Per chiudere il direttore spende qualche parola anche sugli obiettivi a breve termine

Stiamo cercando di chiudere questa stagione nel miglior modo possibile perché i tifosi del Savoia lo meritano davvero tanto”

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