Il tecnico dell’Afragolese, Giovanni Masecchia:”Contento della nostra partenza, ma e’ ancora presto per i giudizi”

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Con il tecnico dell’Afragolese, abbiamo parlato del prossimo match contro il Savoia, ma non solo.

La convincente prestazione sul campo della Vis Artena, ha dato la giusta carica al Savoia, per cominciare al meglio la settimana che porterà al secondo derby stagionale con l’Afragolese. L’obiettivo sarà quello di conquistare la terza vittoria di fila ed avvicinarsi sempre di più alle prime posizioni, occupate al momento, da Latina ed Insieme Formia, ma dovranno vedersela con un’avversaria in salute, che da neopromossa, si è resa protagonista di un’ottima partenza con sette punti conquistati in tre gare (pari con il Gladiator, e vittorie contro Team Nuova Florida e Cassino). Quello di domenica, sarà anche un match in cui scenderanno in campo, alcuni ex oplontini. Il fantasista Flavio Marzullo, in maglia bianca nella stagione 2008-2009, il difensore Nicola Lagnena, il bomber Dino Fava ed il centrocampista Rosario De Rosa, che facevano parte delle squadra che alcuni fa, sotto la gestione del presidente Nuzzo, si assicuro’ il double campionato di Eccellenza-Coppa Italia, ed il tecnico Giovanni Masecchia. Quest’ultimo, non ebbe però neanche il tempo di sedersi in panchina, che fu subito allontanato. Fu la prima avvisaglia che qualcosa non andava per il verso giusto e difatti, la stagione prosegui’ come tutti ricordiamo, per poi concludersi ancora peggio. Una società improvvisata, dove regnava disorganizzazione, approssimazione e poca professionalità, partorì una delle pagine più tristi e indecorose della storia di questo glorioso club sia per ciò che concerne l’aspetto gestionale che per quello più propriamente tecnico. Ben presto, a sprofondare nel calderone, fu anche l’allenatore Teore Grimaldi, il quale fu a sua volta sostituito dal “Pampa” Roberto Sosa, l’ex attaccante del Napoli a cui non basto’ il suo passato da calciatore perché dopo le numerose brutte figure nella sua nuova veste da tecnico, la piazza perse subito la pazienza invocando la sua testa. Per l’attuale tecnico dei rossoblu’, e’ però ormai acqua passata. Adesso’ l’obiettivo e’ quello di continuare a fare bene, per il secondo anno di fila, con l’Afragolese che l’anno scorso, ha riportato tra i Dilettanti. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente, subito dopo l’allenamento pomeridiano, per toccare con lui, vari argomenti.

Mister, soddisfatto di questa partenza così positiva, da parte dei suoi ragazzi? Se lo aspettava?

Si, molto contento anche perche questa e’ una squadra che ho voluto io, che e’ stata costruita secondo quelle che sono le mie indicazioni. Certo, e’ ancora presto per esprimere giudizi, quindi per ora, preferisco andarci cauto. Durante il calciomercato, sono arrivati tanti giocatori nuovi che si sono aggiunti ad altri che facevano parte della rosa della scorsa stagione. Ho voluto la riconferma di alcuni elementi perché dopo l’apporto che hanno dato lo scorso anno, ero convinto che potessero dare ancora tanto per questi colori. Ci sono stati, in questi mesi, anche dei tagli. Dispiace per chi e’ andato via ma altrove, avrebbero avuto possibilità di giocare di più.

Dopo queste prime partite disputate, che impressione ha avuto del girone G? Lo conosceva già?

Sinora, conoscevo questo girone solo perché mi piace seguire più campionati ma una volta sul campo, ho potuto constatare quanto fosse un raggruppamento difficile ed equilibrato, con sei-sette squadre, costruite per ambire alla vittoria del campionato. Ci sono il Latina, le due sassaresi Torres e Latte Dolce e Arzachena, che hanno messo su organici importanti. Poi in Campania c’è il Savoia che e’ una signora squadra ma non vanno dimenticate Giugliano e Nocerina che benché siano partite non benissimo, hanno tutti i mezzi per poter fare bene. Alcune tra queste, hanno avuto un po’ di difficoltà all’avvio ma credo che alla lunga, dopo aver trovato il giusto assetto tattico, i valori usciranno fuori.

Soddisfatto della rosa o arriverà qualcun’altro da qui sino al 30 Ottobre?

Direi che sono soddisfatto della rosa che ho a disposizione. Siamo intervenuti, per aggiungere ciò che mancava e rendere la squadra ancor più competitiva, in grado di poter raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati che e’ quello di una salvezza tranquilla. Proveremo a farlo, cercando sempre di proporre un calcio divertente, lottando su ogni campo come abbiamo sempre fatto, con impegno e sacrificio.

Che effetto le farà affrontare il Savoia, di cui e’ in realtà un ex-non ex, visto che non ha avuto neanche il tempo di sedersi in panchina? Rammarico per quello che non e’ stato o nutre un senso di rivalsa?

Non nego che mi sia dispiaciuto non avere avuto la possibilità di sedere su una panchina così importante. A quale tecnico non farebbe piacere misurarsi in questo tipo di realtà? Alla piazza di Torre Annunziata, sono rimasto molto legato sin da quando ero calciatore perché fu li’ che ebbi la mia prima esperienza da professionista. Fu l’allora presidente Farinelli, a volermi in maglia bianca ma a quei tempi, ero ancora troppo giovane e non avevo la testa giusta per fare bene. Così, dopo l’esordio in C, andai a giocare altrove. Anche con i tifosi, credo di aver conservato un buon rapporto e difatti, tutte le volte che sono andato a vedere una partita al Giraud, da spettatore, sono sempre stato accolto bene. Per cui, non ho alcun senso di rivalsa nei confronti del Savoia, anzi fa piacere che i nostri destini si incrocino nuovamente, sebbene da avversari.

Che partita si aspetta? Sarà già un derby vero oppure siamo ancora in una fase di rodaggio?

Come ti ho detto prima, noi, come anche tutte le squadre del girone, siamo ancora in una fase di rodaggio. I veri valori, non sono ancora venuti fuori per cui credo che soltanto intorno alla settima-ottava giornata, si avrà un quadro più chiaro e si cominceranno a delineare le gerarchie. Quello che spero e’ che sarà sicuramente una partita avvincente e che i ventidue in campo, onoreranno al meglio i colori che difendono perché si affronteranno due compagini con una storia importante alle spalle. Lasciami solo dire che e’ un peccato non poter vedere una cornice di pubblico importante, in partite del genere. Credo che la presenza degli spettatori sugli spalti, galvanizzi ancor di più i giocatori che raddoppiano le energie.

Ha già le idee chiare formazione da mandare in campo? Opterà per lo stesso modulo adottato nelle prime giornate, il 4-3-3, e allo stesso undici vittorioso con il Cassino?

No, al momento e’ ancora presto. Abbiamo dei calciatori non ancora al meglio e che devono recuperare dai rispettivi infortuni, come Marzullo, Bellante e Carrotta, ma non cerchiamo alibi. Sappiamo che con il Savoia, sarà una gara difficile. Del resto, parlano i loro obiettivi, che sono diversi dai nostri, ma io ho piena fiducia della rosa che ho a disposizione. Credo che tutti siano importanti e chi viene chiamato in causa, deve sempre garantire lo stesso impegno e la stesso apporto in termini di qualità.

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