Castrovillari, Guarracino:”Il Savoia ha tutte le carte in regola per vincere il campionato”

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L’ex calciatore del Portici, con un passato alla Turris, e’ rimasto molto legato alla piazza corallina. La partita di domenica, rappresenterà dunque, per lui, una sorta di derby.

Dopo il filOTTO di vittorie che nel giro di qualche mese ha portato i bianchi lassù in vetta, per i ragazzi di mister Parlato, ci sarà la classica prova del NOVE; nove inteso non soltanto come record da battere ma anche come coefficiente di difficoltà dell’impegno che li attende. Al “Mimmo Rende” di Castrovillari, ad attenderli ci sarà difatti una squadra alla ricerca di punti, dopo i quattro scivoloni consecutivi con Corigliano, Palermo, Nola e Giugliano e che venderà dunque cara la pelle, consapevole che è principalmente nel proprio fortino che dovrà conquistare quei punti necessari per raggiungere una tranquilla salvezza senza passare per la lotteria dei play-out. I ragazzi allenati dall’ex calciatore oplontino Marra, sono su per giù gli stessi che all’andata al “Giraud”, deposero le armi dopo un 3-2 ricco di emozioni, se si eccettua l’attacco che è stato quasi completamente modificato. È approdato in Legapro, bomber Puntoriere, autore di 7 reti in 13 presenze, calciatore simbolo della squadra nonché miglior marcatore. Una perdita dolorosa, ma si sa che è difficile trattenere i giocatori più rappresentativi, quando sopraggiunge un’offerta importante. A sostituirli, sono arrivati lo svincolato Kean Dosse, fratello del più famoso attaccante della Juve, Moise Kean e Fabrizio Guarracino, dal Portici, su cui ricadrà la responsabilità di non far rimpiangere il centravanti calabrese e garantire quelle giusta dose di reti, necessaria a regalare ai lupi rossoblu’, la salvezza. L’ex attaccante del Portici, si è subito presentato alla grande ai suoi nuovi tifosi: Goal all’esordio, che però non è bastato per garantire almeno un punto alla sua squadra. Un buon inizio insomma, la cui scia Guarracino proverà a seguire da qui sino alla fine della stagione. Lo abbiamo intervistato, per parlare del prossimo impegno contro il Savoia.

Ti sei trasferito a Dicembre a Castrovillari, sponda Portici. Cosa ti ha spinto a cambiare aria? È stata una tua scelta oppure ha deciso la società?

Inizialmente non dovevo andare via, anche perché stavo facendo bene. Avevo segnato 4 goal ed inoltre, mi trovavo molto bene con tutto il gruppo. Poi però, si è presentata a Dicembre, la possibilità di fare una nuova esperienza in Calabria e a dir la verità, ero stimolato dall’idea di mettermi in gioco. Ci tengo, comunque, a ringraziare tutta la società del Portici per avermi accolto alla grande ed avermi fatto sentire parte di una famiglia.

Appena giunto in Calabria, sei subito andato a segno nella trasferta di Nola. Un buon inizio dunque, anche se ciò non è bastato a portare a casa un risultato positivo, anche a causa di una clamorosa svista arbitrale per effetto della quale, è stato convalidato un non-goalai padroni di casa…

Si in effetti è stato davvero un bell’esordio, considerato che sono arrivato di sabato ed il giorno successivo, dopo appena un minuto dal mio esordio, sono andato subito in rete. Peccato solo, per il risultato: È gli occhi di tutti, che abbiamo subito un arbitraggio davvero scandaloso…

Sei passato da una squadra che punta sui giovani, ad un’altra che punta, ugualmente, sulla linea verde (media etadi circa 22 anni). Che ambiente hai trovato a Castrovillari e come ti stai trovando con i compagni ed il nuovo tecnico, Marra?

Si, sia a Portici che a Castrovillari, si punge tanto sui giovani e devo dire la verità, in entrambe le squadre ce ne sono tanti di validi e che possono ambire a categorie superiori. Con il mister, ci siamo conosciuti quest’anno è sin da subito, mi sta inculcando quelle che sono le sue idee di gioco. Insomma, mi sto trovando bene, considerando che, grazie anche ai suoi preziosi consigli, ho siglato due goal in due partite.

Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

Sono un attaccante che nella sua carriera ha giocato in tutte le posizioni dattacco; sia in un modulo a due punte che a tre punte, agendo da esterno offensivo.

Sei arrivato per non far rimpiangere i 7 goal in 13 partite, realizzati da Puntoriere. Avveri il peso di tale responsabilita’?

Conosco Marco e lo considero un grande attaccante per la categoria . Ci siamo sentiti prima che arrivassi qui e mi ha parlato molto bene di tutto l’ambiente. Prendo il posto di quello che era l’ex capitano della squadra per cui direi che questa è una bella responsabilità ma a me, piacciono le sfide…

Chi ti ha impressionato di più come calciatore della rosa e come under?

La rosa del Castrovillari è composta da giocatori forti che vengono quasi tutti da annate sfortunate, dunque con tanta voglia di riscatto dentro. Inoltre, i giovani arrivano da settori giovanili importanti.

Il Castrovillari a parte lattacco, ha cambiato poco. Pensi ci sarebbe voluto qualche altro innesto per raggiungere senza patemi, la salvezza, oppure il fatto di avere una rosa già affiatata, rappresenta un vantaggio?

Questa è una squadra che gioca insieme da Luglio, dunque affiatata. Ho trovato davvero un bel gruppo, con i giovani che hanno quella voglia e quella fame, giuste.

Venite da quattro sconfitte consecutive e l’ultima vittoria risale al 1 Dicembre, contro il Licata. Come mai, a tuo avviso, state attraversando questo periodo e quale è la ricetta per uscirne al più presto?

Se si guarda, solo ai risultati, ci sarebbe da preoccuparsi, ma se si analizzano le singole gare, si può constatare che in realtà siamo una squadra in salute, che corre tanto. Da quando sono qui, posso dire che in alcune circostanze, abbiamo peccato di inesperienza ma sono super-fiducioso perché sono in una squadra forte che sa giocare a calcio, divertendosi allo stesso tempo…

In casa riuscite ad esprimervi meglio (solo due sconfitte con Acireale e Palermo) mentre lo stesso non si può dire, in trasferta dove avete colto una solo vittoria in casa dell’Fc Messina. Eppure per una squadra che fa delle ripartenze, la sua arma migliore, dovrebbe essere il contrario. Come mai?

In realtà, non abbiamo una vera e propria tattica che ci contraddistingue. Siamo, più che altro camaleontici, e cerchiamo di imporre il nostro gioco sia in casa che in trasferta, mettendo in pratica i dettami del nostro tecnico.

Domenica affronterete il Savoia, la squadra più in forma del momento e che viene da otto vittorie consecutive. Che partita ti aspetti e come, a tuo avviso, si possono fermare i bianchi?

Il Savoia, come dimostrano i numeri, è la squadra più in forma del torneo e possiede un organico di tutto rispetto. Praticamente, si può dire che ha due squadre, dunque per questo, nutriamo un grande rispetto per loro ma abbiamo, allo stesso tempo, grande voglia di rivalsa. Vogliamo ritornare alla vittoria che manca da troppo tempo. In ogni caso, credo che sarà davvero una bella partita.

A proposito, lo hai già affrontato quest’anno, in occasione di PorticiSavoia, match di Coppa Italia vinto sai bianchi per 0-2. Che impressione ti ha fatto la squadra di Parlato?

Mi hanno fatto un’ottima impressione. E’ una squadra di categoria con giocatori abituati a vincere e con una panchina lunga.

Per te si può dire che domenica sarà derby visto che hai militato due stagioni nella Turris, realizzando 11 reti in 37 presenze. Che ricordi serbi di quella esperienza?

L’esperienza vissuta a Torre del Greco, è stata la più importante della mia carriera e abbiamo anche sfiorato la vittoria del campionato. Sono tifoso della Turris, e spero con tutto il cuore che possa salire in Legapro, ma domenica giocherò indossando la maglia del Castrovillari e provero con i miei compagni, a conquistare punti preziosi per la salvezza.

Palermo o Savoia per la vittoria del campionato? Chi è, a tuo avviso, la favorita?Fai un tuo pronostico…

Il Palermo l’ho visto solo attraverso dei filmati e penso che non sia il Bari dell’anno scorso, qui di il Savoia ha tutte le carte in regola per giocarsela fino in fondo.