Under: da rivedere Rondinella, grande impatto sulla gara di Tascone

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Male nella prima frazione, molto meglio nella seconda dove i bianchi, dopo la rete del pari, sono andati più volte vicini alla vittoria ma hanno peccato di lucidità sotto-porta. C’e’ ovviamente ancora tanto da lavorare affinché la squadra recepisca a pieno i dettami tattici del mister, ma nel complesso si sono comunque viste buone trame di gioco e con il tempo l’amalgama tra i reparti non potrà che migliorare sempre di più. Per ciò che concerne la prestazione degli under, vanno registrate meglio le corsie laterali e per quelle ci vorrà più tempo, visto che il tecnico ex Rieti, nel suo 4-3-1-2, chiede ai suoi esterni un grande lavoro a “tutta-fascia”, sia in fase di contenimento che di spinta. Chi ha convinto di meno tra Oyewale e Rondinella, è stato proprio quest’ultimo. Se il nigeriano pare già aver assorbito alcuni dettami difensivi, lo stesso non si può dire per il prodotto del settore giovanile oplontino, apparso poco reattivo e attento quando c’era da difendere. Per lui che è un esterno offensivo, la trasformazione nel nuovo ruolo di terzino che Parlato sta provando a cucirgli addosso, richiederà ovviamente più tempo. In quella posizione, la società aveva acquistato Peluso ma il suo infortunio, ha costretto, per il momento, il tecnico napoletano a provare nuove soluzioni in attesa di eventuali nuovi innesti, laddove ci dovesse essere la necessità. Per il momento, comunque, emettere giudizi è un po’ prematuro. Vogliamo aspettare qualche altra partita per appurare se il calciatore possa essere pronto a giocare in una posizione così delicata del campo, dove avversari con tanta tecnica e qualità possono far male nell’uno contro uno. Da rivedere anche Giunta, a cui serve un po’ di tempo per integrarsi nel nuovo gruppo. Ottima risposta, invece, ancora una volta, da Tascone. L’ex Gragnano ha avuto un grande impatto sulla gara, procurandosi la punizione che ha portato al goal del pari di Cerone e impegnando il portiere avversario con due insidiosi tiri dalla distanza. Ha mostrato, insomma, tanta personalità e qualità, di avere già capito alla perfezione cosa gli chiede il suo nuovo allenatore. Non c’è che dire, si vede che ha lavorato duro in fase di preparazione….