Franzese, obiettivo play-off: ” Tifosi, società e giocatori meritano di stare tra le prime cinque”

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Il centrocampista Roberto Franzese racconta un pò la sua storia, dagli esordi, passando per gli anni in Serie C, fino all’arrivo al Savoia.

“Roberto, raccontaci di te. Dove sei cresciuto calcisticamente e quale è stata la squadra che ti ha lanciato nei professionisti”

” Ho iniziato come tutti i bambini, giocando per strada e poi andai in una scuola calcio a livello regionale, cominciando dai giovanissimi. In seguito feci un provino con il Venezia e venni selezionato ed ho giocato li due anni nella Primavera. Dopo quest’esperienza, il Giugliano mi diede la possibilità di giocare tra i professionisti e sono stato circa 10 anni tra i professionisti. Per via delle varie regole, tra cui l’età media, sono sceso di categoria ed anche nel calcio dilettantistico sono stato una decina d’anni. Tra i professionisti ho collezionato quasi 300 partite”

” Dando uno sguardo alla tua carriera, hai girato un pò tutto lo stivale. Di quale piazza conservi un bel ricordo?”

” Tutte le città nelle quali sono stato, mi hanno lasciato qualcosa. Quella che però ricordo maggiormente è stata l’esperienza a Giugliano, ma non è stata da meno neanche quella degli ultimi due anni a Picerno e non nascondo che ancora oggi mi sento con i compagni di squadra, con la società perchè sono stati per me una vera e propria famiglia e inoltre la sera mi divertivo allenando i bambini”

“Dopo i due anni a Picerno, conditi con più di 50 presenze, è arrivata la chiamata del Savoia…”

” Si, sono stato felicissimo di essere stato chiamato da una società cosi importante. Il Savoia è una piazza prestigiosissima e per me è un onore vestire questa maglia”.

” Sei stato sfortunato durante la stagione per via di qualche infortunio. Adesso come ti senti ?”

” Si, ho avuto una elongazione al polpaccio all’inizio ed ammetto che poi è stata anche colpa mia perchè ebbi la testardaggine di voler forzare un pò i tempi di recupero per rientrare con il Taranto ed ho avuto una ricaduta.Però c’è anche da dire che nel girone di andata, rientrato dall’infortunio, sono stato chiamato in causa davvero poche volte per scelte tecniche dell’allenatore,anche quando stavo bene; infatti sono rientrato con la Sarnese, dopodichè non ho giocato più tutto il girone di andata. Ho rivisto il campo nella gara interna contro la Gelbison prima delle festività natalizie. Però, non dico questo per sollevare polemiche con mister Squillante ma semplicemente perchè in più di un’occasione si è parlato dei miei infortuni, ma conti alla mano, ho saltato soltanto 6 partite per questo motivo”.

” Secondo te, questa squadra dove può arrivare? Che aria si respira in tutto l’ambiente dopo gli ultimi risultati?”

” L’ambiente è tranquillo, siamo uniti e dobbiamo cercare di raggiungere i play-off perchè sarebbe un grandissimo traguardo per tutti. Queste ultime 8 partite dovranno essere affrontate come delle finali e cercare di vincerle tutte, sempre con la massima umiltà”.

” A livello personale, quali sono i tuoi obiettivi futuri ?”

” Il mio obiettivo è fare bene in questo rush finale che ci aspetta, poi a Maggio si vedrà”