Savoia-Fidelis Andria: i precedenti

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Dopo circa 18 anni, Savoia e Fidelis Andria, ritornano ad affrontarsi. Gli ultimi due precedenti, in serie C1.

(Nella foto, i tifosi del Savoia all’Arechi, il 20 Aprile 1997, durante il match contro la Fidelis Andria, terminato con il punteggio di 1-1).

Sono esattamente 6 i precedenti tra Savoia e Fidelis Andria ed il bilancio, risulta essere in perfetta parità’: 1 vittoria a testa e 4 pareggi, con 4 reti segnate a testa. Il primo incrocio, risale alla stagione 1976/77′ (serie D). I bianchi del presidente Franco Immobile, concludono in una buona posizione di centro-classifica, tre punti indietro proprio rispetto ai pugliesi. A Benevento, in campo neutro, il 1 Dicembre la gara finisce 1-1. Vitone, all’ 8′, porta in vantaggio i padroni di casa, raggiunti poi nel secondo tempo, da Somma al 67′. Al ritorno, invece, pari ad occhiali senza reti. Si fa dunque un grande balzo, fino alla stagione 96/97′ (C1). I bianchi di D’Arrigo, disputano un campionato sontuoso, e arrivano a giocarsi l’accesso alla serie B, nella finale disputata all’Olimpico di Roma, contro l’Ancona. A vincere il campionato, sarà proprio la forte Fidelis Andria degli ex Mariani e Frezza. Al “Degli Ulivi”, oplontini condannati a causa di un’autorete al 7′ di Veronese; al ritorno all’Arechi di Salerno (campo neutro), ne esce fuori una bellissima partita che termina 1-1. Vantaggio oplontino con Landini al 10′; pari quasi immediato degli ospiti con una rovesciata di Sturba al 34′. Ancora C1, nell’andata 2000/01′. La compagine di Morgia, pareggia in casa 1-1 al “Giraud”, per andare poi a vincere 0-1 sul terreno nemico, nel match di ritorno.

La gara ad un fischietto siciliano.

Sarà Daniele Virgilio della sezione di Trapani, a dirigere la gara. Il fischietto siciliano, ha diretto, durante questa stagione, anche un match del campionato Primavera; trattasi di Palermo-Crotone, conclusosi con il punteggio di 0-0. In 9 presenze, 22 sono i cartellini gialli estratti, nessuno di colore rosso. Sarà coaudiuvato dagli assistenti Marco De Vellis di Frosinone e Vito Angileri di Aprilia.