IN: Il gruppo. OUT: Squillante e i tifosi della Battipagliese

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    IN: Il gruppo. OUT: Squillante e i tifosi della Battipagliese

    Una settimana difficile, forse la più difficile dall'inizio dell'era Luce. Si inizia con gli assurdi attacchi di Squillante che ce l'ha a morte con Simonetti, offeso ripetutamente nel corso di un'intervista e con la bruttissima notizia dei problemi giudiziari che hanno coinvolto il patron del Savoia. Poi la conferenza stampa straordinaria con l'Amministratore Manca che ha rassicurato tutti sulla faccenda. Si prosegue con la decisione del Prefetto di Salerno di vietare la trsaferta ai tifosi oplontini. Come se non bastasse il Savoia si presenta a Battipaglia con tre assenze importanti: Stendardo per squalifica, De Liguori e Ruscio per infortunio ma riesce, nonostante tutto, ad espugnare il Pastena grazie ad un guizzo di Esposito a dispetto del clima non proprio da fair play trovato nella cittadina salernitana dove a fine partita anche i giornalisti torresi al seguito rischiano un'aggressione.

    IN

    Il gruppo, per intero.
    E con gruppo intendiamo proprio tutti: titolari, panchinari e "tribunari", compreso lo staff tecnico e tutti quelli che hanno preso parte al 'blitz' salernitano. Tre punti d'oro per il Savoia che solo un gruppo unito poteva ottenere a dispetto dei giorni pesanti vissuti prima della gara. Che la squadra abbia una marcia in più lo si vede fin dalle primissime battute: il riscaldamento (come evidenziato nel Savoia Remix) è più intenso del solito con Fucci che prima di rientrare negli spogliatoi carica uno alla volta tutti i ragazzi. Bravi tutti, anche a Feola che ha preparato una partita difficile nel migliore dei modi dando fiducia ad Esposito che ha risolto la partita.

    OUT

    I tifosi della Battipagliese
    Pochi e con poca mentalità. C'è chi parla di 1.000, chi di 1.500 chi, addirittura, ha scritto circa 2.000. In realtà sono appena 400, cantano poco e male e si lasciano andare a cori assurdi, cori che non ti aspetti di sentire a 50km da casa. Invece di incitare la propria squadra offendono costantemente la loro intelligenza sprecando il fiato e sbraitando contro una tifoseria che non c'è. Si riscattano solo parzialmente grazie allo striscione che affiggono nel settore ospiti che recita "NOSTALGIA DEI VECCHI DERBY: ZERO RESTRIZIONI E INFINITE EMOZIONI. TRASFERTE LIBERE". Solo chiacchiere: a fine gara, infatti, danno vita ad un lancio di pietre e bottigliette verso la squadra ospite, e poi cercano di sfogare la rabbia repressa, accumulata forse a causa dei risultati scadenti rispetto ai più rosei pronostici, provando ad accedere negli spogliatoi del Savoia, prima, e tentando di aggredire i giornalisti, poi. Vergognosi.

    Squillante
    'Si sveglia con quel pensiero'. Dal lunedì che antecede la partita con il Savoia comincia ad attaccare gratuitamente Simonetti. Poi riesce nell'impresa di perdere una partita di vitale importanza per rientrare nei giochi promozioni senza mai impensierire il portiere avversario, e, a fine gara, si permette il lusso di lamentarsi. Il clima è già teso ma lui imperterrito comincia una lunga e lagnosa tiritera riguardo al presunto 'furto' subito offendendo ripetutamente il Savoia e Simonetti costringendo l'area comunicazione dei bianchi ad un secondo comunicato di stigma. Forse era alla ricerca di un po' di pubblicità (e ne riceve solo in negativo) o, più probabilmente, cercava di mascherare i limiti di una squadra che proprio non ne vuole sapere di 'ingranare' nascondendosi dietro a presunte azioni gol e torti arbitrali. Assurdo. 



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