Agropoli bianco-scudata

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    Agropoli bianco-scudata

    Il match con l'Agropoli in città è attesissimo, l'eventuale vittoria contro una delle pretendenti alla promozione, può fornire all'ambiente sicuramente una maggiore consapevolezza della forza di questa squadra. La macchina del tifo oplontina, già in settimana ha curato in ogni dettaglio la trasferta.

    Al Guariglia, si conteranno circa mille spettatori. I tifosi torresi prendono posto nella tribuna ed il settore è già stracolmo alle 14.30.

    Durante il riscaldamento i gruppi organizzati avviano i preparativi per la coreografia iniziale, e contemporaneamente cominciano gli sfottò all'indirizzo del giocatore dell'Agropoli Vitale, il quale durante la settimana ha fatto di tutto per fomentare il pubblico oplontino.

    Poco prima dell'ingresso in campodelle squadre , dopo la consegna a Nino Guarro di una targa ricordo,  dall'alto della tribuna, viene "calata" la coregorafia composta da uno s triscione recante la scritta "ULTRAS" con al centro "A SOSTEGNO DI UNA FEDE".

    Al fischio d'inizio il tifo oplontino è assordante e ben organizzato, la sparuta presenza agropolese incita la propria squadra per tutto il match ma nulla può contro la supremazia torrese.

    La gara che si gioca sugli spalti si riflette anche sul campo: dopo poco più di 10 minuti, infatti,  il Savoia passa in vantaggio Il tifo si fa sempre più assordante ma al 24' l'Agropoli trova il pari, sglato proprio dal contestattissimo Vitale il quale corre ad esultare sotto il settore biancoscudato.

    La tifoseria oplontina inveisce contro il giocatore ma viene ben controllata dagli ultras più esperti in modo da non creare nessun problema al corretto svolgimento della gara. Dopo poco più di 7 minuti ci pensa il bomber Meloni a rendere giustizia ai torresi siglando il 2-1 che replica poco prima del risposo.

    Il secondo tempo è puro spettacolo sugli spalti gli ultras non fanno altro che incitare i propri calciatori intervallando cori verso il "corallino" Vitale al quale viene dedicato anche uno striscione che recita: "CARO VITALE HAI LA COPPA TATUATA…SEGNATI ANCHE QUESTA DATA…OGGI HA VINTO TORRE ANNUNZIATA".

    L'altro striscione esposto è quello dedicato ad un ultras scomparso ma mai dimenticato: "MANOLO BUON COMPLEANNO".

    La partita non regala grosse emozioni se non sugli spalti, dove si respira un'area di festa. Al triplice fischio i giocatori corrono ad abbracciare i tifosi e intonano il consueto coro "Bianchi Ale'" con il capitano Ciccio Scarpa che quasi si lancia quasi nel settore a voler festeggiare con i suoi sostenitori. Nell'occasione Scarpa "omaggia" della propria fascia di capitano il 'capo' Nico.

    La squadra ed il tifo vivono in simbiosi: un legame, quello tra supporters e calciatori, che si fa sempre più forte.

    La maturità della società è rappresentata anche dal tifo, caldo e corretto. Ed è proprio in nome di questa correttezza che gli ultras sperano di poter rivivere uno di quei derby che ha segnato la storia delle curve campane, quello tra Savoia e Cavese. Sarebbe davvero bello che le autorità consentissero la disputa di questo big match anche con la presenza della tifoseria ospite a Torre Annunziata, considerato che il Giraud è uno degli stadi più sicuri che ci sono in campania e provincia.  I tifosi torresi ci sperano…

     



    Analisi dei principali accadimenti relativi all’A.C. Savoia 1908 dal punto di vista del tifoso.